vineri, 30 martie 2012

Societa off shore e paradisi fiscale

La definizione di paradiso fiscale non è univoca, e nel mondo esistono diverse zone in grado di offrire regimi fiscali, e più in generale strutture normative e amministrative, di favore; ma a chi sono rivolte queste soluzioni ?
Gli utenti, se così possiamo chiamarli, dei paradisi fiscali sono principalmente le imprese, che siano esse di piccole dimensioni e guidate da un singolo o grosse multinazionali agli ordini di folti consigli di amministrazione. Non è, infatti, necessario avere un giro d’affari miliardario per godere di questi vantaggi, basta un fatturato annuo di circa 40 mila euro per spingere un professionista ad andare offshore.
La loro distribuzione geografica è molto eterogenea, anche se, nonostante siano sparsi su tutti i continenti, si concentrano principalmente in Europa e Nord America, o, più semplicemente, nei paesi con un’elevata tassazione.
Il crescente interesse verso i paradisi fiscali ha fatto nascere nuove figure professionali: esperti che, da ogni parte del mondo, offrono la loro consulenza per effettuare operazioni che, nel rispetto della legge, consentano di pagare meno tasse, aiutando anche i loro assistiti nella scelta del paradiso fiscale più adatto all’attività svolta.
Alcune stime indicano che circa il 60% dei capitali del nostro pianeta è gestito da società offshore. Questo spiega anche il lavoro svolto dall’OCSE e da altre organizzazioni governative per tentare di arginare il fenomeno tramite leggi sempre più severe e restrittive.

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